"Una mattina, era la mattina che si sono sciolti i Pooh e ognuno è andato, se Dio vuole, per conto suo, mi sentivo stanchissimo. Ero di ritorno da Hollywood dove avevo partecipato ai funerali del leone della Metro-Goldwyn-Mayer. Il leone Billy era morto per una bruttissima forma di alopecia che gli aveva fatto perdere tutta la criniera per cui gli ultimi ruggiti, siccome era ancora sotto contratto, li aveva fatti con su il toupet rossiccio di Ron comprato a un’asta benefica.
Ero molto stanco anche per via del jet lag. Avevo preso l’aereo alle sedici da Hollywood ed ero arrivato alle sedici del giorno dopo a Milano ma siccome avevo circumnavigato il globo in senso contrario ero arrivato alle sedici del giorno prima. Così le mozzarelle che avevo comprato a Hollywood e che scadevano domani, all’arrivo avevano scadenza un giorno in più. Questo per dire che conviene comprare le mozzarelle a Hollywood a patto di tornare circumnavigando il globo in senso contrario."

Gene Gnocchi - L’invenzione del balcone (Bompiani, 2011)